Io viaggio in Seconda

Prendo spesso il treno. Direi due volte a settimana, in media. Treni veloci, sempre più grandi e sempre più… rumorosi.
Solo che il rumore una volta era fuori dal treno, quando lo sferragliare, lo stridio dei freni, i sedili ed i vetri che tremavano, riempivano l’aria della carrozza, senza lasciare spazio a conversazioni col proprio vicino di posto.
Oggi il rumore è dentro. In prima classe, gente innamorata di se stessa e della propria voce, evidentemente, si esibisce in monologhi telefonici a base di “COSA? NON TI SENTO, SONO IN GALLERIA, RIPETI, PRONTO?! MI SENTI?!”, oppure intavola conversazioni sterili; spesso sono colleghi di lavoro che parlano tra loro come fossero gli unici al mondo a lavorare – ma in Italia si avverte spesso questa sensazione. Minchia, 4 milioni di disoccupati, e tutti i cacacazzi che parlano di lavoro li trovo sul treno io!?
In aggiunta a monologhi o dialoghi poco interessanti, la gente, nonostante l’evoluzione dei sistemi e servizi igienici negli ultimi duecento anni, continua a puzzare. Ma in una maniera invereconda! Ora, io non sono uno snob. Chiunque mi legga da più di un post, avrà già capito. Ma qui si parla di gente in giacca e cravatta che puzza di sporco, di piedi, con i capelli unti e le unghie nere sotto. Gente che sbadiglia senza mettersi la mano davanti alla bocca, che si stiracchia allungando le gambe anche se sono alti due mele o poco più, e ti infilano le scarpe negli stinchi. Insomma, il capitale umano che viaggia in prima classe è odioso di necessità. Suini inguainati in abiti troppo stretti, vecchie matrone con la faccia da mignotta che provano ad essere piacenti, rendendosi ridicole, bambini con madre che fatica a tenerli non dico seduti, ma almeno non arrampicati alle cappelliere. A proposito, vogliamo parlare di quelle? In media ogni viaggiatore ha a disposizione 50 cm di cappelliera sulla propria testa. Entri in un vagone con ancora tre passeggeri, e le cappelliere sono tutte piene. Da entrambi i lati! e tra voci agitate, telefoni che squillano, computer che si riavviano, ventole che partono, odori che invadono, gente che russa… la prossima volta, vado in seconda! Almeno lì paghi 30€ in meno, sei scomodo uguale, ma i cafoni non si sentono snob, e parti e arrivi alla stessa ora di quei coglioni che hanno speso 30€ in più per avere un pacchetto di salatino da due euro.

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