Anche le certezze portano domande

In un periodo ricco di cambiamenti, come quello che sta attraversando ultimamente la mia vita, sento il bisogno di aggrapparmi a piccole certezze.

Un di queste, sono i libri. Piccoli mondi fantastici, più che piccole certezze. Anzi, mi sa che è proprio l’aggettivo “piccolo” ad essere fuori luogo. I libri, di piccolo, hanno solo le dimensioni – ma non è neanche il caso degli ultimi che ho letto, di cui non saprò mai le dimensioni reali, visto che ho un Kindle.

Negli ultimi 4 mesi mi sembra di aver letto circa 10 libri: la tetralogia di The Giver (di cui fanno parte, oltre al già citato primo libro, il secondo, Gathering blue, il terzo, il Messaggero, e infine Il Figlio), Dalla parte di Bailey (ho riso e pianto così tanto solo per un altro libro, in vita mia), L’amico immaginario, Mi chiamo Chuck, Il cammino delle parole, Il grande Gatsby, L’imprevedibile viaggio di Harold Fry.

Ad un uso così smodato dell’organo sensoriale deputato alla vista (lo so, facevo prima a scrivere occhi, ma sto cercando di esercitare anche il tatto!) non poteva che conseguire una stanchezza “visibile” sotto agli occhi. Insomma, ho delle borse sotto agli occhi, che potrebbero contenere tutti i libri che ho letto! e forse – ma dico forse – si fa impellente il bisogno di procurarsi un paio di occhiali, rinunciare all’idea dell’immortalità, e capire che in fin dei conti non c’è niente di male ad ammettere di essere semplicemente invecchiato.

Allora, visto che non amo lasciare nulla al caso, la prima cosa da scegliere è la montatura: rigorosamente in celluloide o vinile, nera, da nerd. Quella che ho sempre sognato. Mi starà male? Càzzomene. Sono quello che voglio. La seconda cosa è: lenti antiriflesso? Oppure lenti che diventano scure con l’aumentare della luce (che per il mio secondo non indifferente problema legato alla fotofobia, sarebbero una manna)?

Il punto non è nemmeno questo. In un periodo così pieno di domande, l’unica certezza che avevo mi ha portato a farmi altre domande ancora, tipo chissà come sarà indossare gli occhiali, quante paia ne perderò in treno-aereo-taxi, prima di abituarmi all’idea di averli addosso. Sarò ancora estremamente attraente? Lo sono mai stato? Ecco, non è che adesso devo proprio mettere in discussione tutta la mia vita..!

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Su di me

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...