Embè?

Io non mi classifico come blogger; ne ho all’attivo almeno 4, di blog, ma “attivo” non è l’aggettivo più azzeccato, in questo caso. Ad ogni modo, pur non essendo un blogger, sono dentro al mondo dei blog fino al collo. E mi è venuta in mente una considerazione: la frase più spesso ripetuta, in ogni blog mono-autore che si rispetti, è “scusate l’assenza, ma…” seguito da una serie di scuse, più o meno credibili, che giustifichino la mancata produzione di un post, anche solo per dire ‘Sono ancora vivo’.

Ecco, sono caduto anch’io un paio di volte in questo tranello; è come se sentissi di deludere qualcuno, se non scrivo. Come se sentissi che ognuno dei miei lettori (10? voglio esagerare!) avesse un rapporto di dipendenza dai miei post. Come fossero tutti lì ad aspettare l’ennesima follia che partorirà la mia mente in prognosi riservata.

E invece? Invece no! La verità è che siamo talmente circondati di blog, finti blogger, post infiniti e sfiniti, che insomma abbiamo finito tutti con l’utilizzare gli AGGREGATORI.

Una parola orrenda. Mi fa venire in mente un misto tra gli animatori dei villaggi vacanze che ti torturavano le palle per farti partecipare ad un qualche assurdo gioco di squadra dal dubbio gusto (o al risveglio muscolare) ed i testimoni di Geova che bussano alle porte per fare proseliti la domenica mattina.

E insomma, questi aggregatori (o feed rss) cosa fanno? Ricevuto in input dall’utente la serie di blog, siti web, newsletter, questi avvisano e raccolgono – non necessariamente in quest’ordine – dell’inserimento di un nuovo post o rubrica o quel che è su uno dei blog o siti selezionati.

Una comodità incredibile. Per un pigro come me, quasi una scelta obbligata. Senonché, i benedetti aggregatori ti saziano di post, perché te li schiaffano tutti insieme, in bella vista; e mentre sei lì che leggi l’ultimo articolo su “i400calci” o l’ultima ricetta di Benedetta Parodi, sicuramente non ti stai chiedendo “Chissà che fine ha fatto quello, quello lì, come si chiamava, quello pigro…?”

Sicché, caro lettore, non ti sei neanche accorto della mia assenza. E questo non mi offende, né mi lusinga. Però adesso fatti un esame di coscienza, e poi corri a leggere l’ultima ricetta di Benedetta!

 

 

 

Disclaimer: i nomi di Benedetta Parodi e i400calci sono stati utilizzati senza il loro consenso, ma considerata la natura delle informazioni bla bla boa non ho fatto torti a nessuno, anzi praticamente pubblicità gratuita, quindi CIAO Benedetta! (non so mai cosa scrivere di preciso in questo spazio)

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