LTE, il miracolo

Qualche anno fa, il solo pensiero di potersi collegare ad una velocità di 20 Gb in download e 8 in upload era un miraggio. E sto parlando della linea ADSL tradizionale. Oggi queste velocità sono promesse e permesse da una ‘nuova’ (consentitemi le virgolette, per una roba che è nata più di dieci anni fa!) tecnlogia, chiamata LTE, Long Term Evolution (wiki).

Ho avuto occasione di provare questa ebbrezza, attivando un abbonamento con una nota compagnia telefonica, che mi ha fornito un mese di navigazione gratuita (per 20 Gb totali) in LTE. La prima tentazione è stata quella di misurare la velocità di connessione, quindi ho scaricato il sempre valido Speedtest.net  (SCARICA), l’ho lanciato e sono rimasto incantato a fissare la lancetta che saliva, saliva verso orizzonti che non avevo ancora toccato neanche con l’ADSL di casa. Ero sicuro che ci fosse qualcosa di sbagliato; la velocità rilevata era troppo alta. Ho cambiato misuratore, ho cambiato luogo e rieseguito il test. Stesso risultato.

Praticamente il sogno di ogni smartphone dipendente, un collegamento così veloce che rimpiangi ogni minuto in cui non lo utilizzi. La batteria del device regge benissimo il consumo, che è solo leggermente più alto del 3G, ma vale decisamente la pena. Giusto per inaugurare questa velocità straordinaria, ho aperto Deezer, ed ho scaricato la bellezza di 10 album in 3 minuti. Normalmente avrei scaricato 3 album in 10 minuti. Ero commosso, volevo osare di più: vedere qualcosa in streaming; così ho aperto SkyGo, e anche lì ho potuto apprezzare la fluidità delle immagini, la potenza del segnale, e ancora il consumo non eccessivo della batteria, che mi ha sorpreso alquanto.

Se dovessi trovare un solo difetto a questa tecnologia, lo cercherei su Google, utilizzando la connessione LTE per trovare prima i risultati! L’unico neo, non imputabile all’LTE in sé, ma alle politiche commerciali e infrastrutturali del bel Paese, è che non funziona ovunque. O, per meglio dire, funziona in pochissimi e selezionati luoghi. E ha un prezzo stratosferico. Insomma, un altro italianissimo esempio di digital divide.

Ma la E dell’acronimo lascia ben sperare, in questa Evolution a lungo termine. Sul lungo termine ne sappiamo qualcosa, adesso aspettiamo l’evoluzione! 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Tecnologia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...