Inutile contare

Qualche anno fa (non so esattamente quanti, ma sicuramente almeno 10), avevo scritto questa poesia per mia nonna. L’ho ritrovata oggi, mentre scartabellavo vecchi documenti salvati su un hd. Mi sembra doveroso pubblicarla come omaggio silenzioso ad una persona che non c’è più.

Nonna,

In testa milioni di versi si contendono il posto su un pezzo di 

Carta.

Ma nulla può esprimerti tutto il mio amore,

la mia devozione.

È come tentare di spiegare ad un cieco i colori,

o la musica a un sordo.

I miei primi ricordi sono legati a te

e, nel tempo,

se ne aggiungono nuovi, diversi.

Quanto tempo avremo passato, insieme?

Quante emozioni, condiviso?

Quanta strada, i nostri piedi, hanno calcato,

insieme?

E quant’altra ne calcheranno?

Davanti al mistero della vita, siamo

Tutti ignari, ed è inutile,

inutile contare.

Siamo pezzi d’infinito

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