Ho fatto il pane (in casa)

Sapevo che prima o poi ci sarei cascato, che avrei scritto una ricetta sul blog. Questi pseudo blog tipo Julie&Julia, simil-giallozafferano, che sono ODIOSI! Gente che pensa solo a cucinare, ma non si preoccupa minimamente della forma in cui esprime le modalità di preparazione, e gli ingredienti; quando leggi uno di quei blog, ti viene voglia di cucinare solo chi l’ha scritto.

Ma questa ricetta vale la pena, veramente. Ed è a prova di pigro (se lo dico io..!)

Prendete una busta di preparato per macchina del pane da 500g [scritto così, sembra che sia la macchina del pane da 500g, ma intendevo il preparato], in 250 ml di acqua tiepida sciogliete un po’ di lievito (di solito è contenuto nella busta di preparato), versate tutto nel vano della macchina del pane, aggiungete un cucchiaio d’olio, mettete il programma solo impasto, e aspettate facendo tutt’altro. Il tutt’altro che ho fatto io, aspettando, è la parte meno divertente*, quindi passo subito a quando tirate fuori l’impasto. Nel frattempo avrete fatto scaldare il forno a 250°. Dividete l’impasto in due pallozze, le allungate fino a formare dei piccoli filoni. Li adagiate su una teglia ricoperta di farina. Battete un uovo, e spennelatelo sulla superficie del pane. Infornate nel forno già caldo e abbassate la temperatura a 220°, per 25 minuti. Passati i 25 minuti, abbassate la temperatura a 200° per altri 20 minuti.

Tirato fuori il pane dal forno, riporlo per riposare un’altra mezz’ora, durante la quale si completa la cottura per induzione interna di calore.

Questo è come dovrebbe presentarsi il risultato delle vostre fatiche: Immagine

Affettare e servire con qualunque cosa abbiate dentro al frigo.

Per esempio, ieri sera ci ho spalmato su un paté di cinghiale, un po’ di salamino piccante, qualche quadratino di formaggio, e un buon Merlot per annaffiare tutto.

Con il pane rimasto, stamattina ho preparato 2 fette con nutella e 2 fette con marmellata. Poi, siccome sono un filantropo e mi piace condividere le mie gioie con gli altri, ho farcito due fette con formaggio e prosciutto cotto, e altre due con marmellata, e le ho portate su ai vicini, che hanno apprezzato parecchio.

Lo scopo di questo post è illustrare come la semplice preparazione del pane in casa porti armonia e buon umore, ed è uno spreco non condividere le proprie gioie ed i propri traguardi.

*Magari scriverò un altro post su quello che ho fatto durante l’attesa dell’impasto

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4 commenti

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4 risposte a “Ho fatto il pane (in casa)

  1. Fra

    non finisco neanche di leggere il post
    non ho una macchina per il pane
    perchè tu hai una macchina del pane? come ti è venuto in mente di comprarla??? XD

    • Adesso ti spiego: il pane, a Verona, fa cagare. Non sadi niente, ha una consistenza legnosa e un colore malaticcio, ed è quasicompletamente inodore. Poiché il pane in cassetta non mi piace, e vengo da Palermo dove c’è una tradizione panificia impressionante, ho deciso di farmelo da me. Ma poiché sono anche pigro e la sola idea di impastare mi annoia, faccio fare il lavoro sporco alla macchina. Adesso procuratene una e segui la mia ricetta: non tornerai più ad altro pane!
      Buon appetit… Ehm, buona serata!

  2. Fra

    ehehe ma sai qui in piemonte abbiamo del buon pane, e soprattutto delle buonissime baguette del Billa sotto casa ehehehe qnd non c’è lo spazzolino c’è daygum protex! quando non c’è del buon pane, c’è la baguette del Billa 😉 Cmq un giorno promesso che provo perchè sono molto curiosa 😉 Che bravo donnino di casa 😉

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