Ho avuto paura

Qualche post fa, vi ho raccontato del fortunoso ritrovamento di tre gattini abbandonati vicino casa mia. La storia che segue è dedicata agli amanti degli animali. Gli altri… possono anche uscire dal blog, NON sono i benvenuti!

Dopo aver salvato i gattini dalla strada, aver dato loro un tetto, del cibo, e una marea di coccole, ho subito pensato a darli in adozione. Sono stato contattato subito da alcune persone, ed ho cominciato la fase ‘visite di conoscenza’, per vedere i gattini, e valutare se prenderli o meno. Ho trovato una famiglia splendida per il primo gattino. Dopo averlo dato via, ho pianto. E anche parecchio! Non so perché, ma quello sfigatino, che aveva un occhio ‘gigio’ quando l’ho preso, e che mi ha anche dato un morso (che mi ha fatto infezione, ndr) mentre cercavo di portarlo dentro casa, dicevo quello sfigatto mi ha davvero conquistato. Separarmene è stato più duro di quanto pensassi. 

Ma avevo altri due gatti da dar via. Così ieri ho ricevuto un’altra famiglia in casa. Un papà terrone, come me, con due bambini, un maschietto e una femminuccia. Si presentano a casa mia urlanti, cominciano a prendere i gatti e a schiacciarli e strizzarli come dei peluches. Il gattino che avrebbero voluto prendere, soprannominato Pistacchio, aveva una paura fottuta, tanto che è andato a nascondersi chissà dove. Quando l’ho chiamato, è venuto fuori, tremando come una foglia. Ho provato a spiegare ai due bambini (viziatissimi!) che un gatto non è un giocattolo; che ha dei sentimenti, come noi. Che ha paura, sente il dolore, ha dei bisogni, non va maltrattato, non va stressato. Mi guardavano con quelle facce da ebeti, che ricordavano tanto il loro papà. Quest’ultimo, genio incompreso, mi confessa che finalmente, adesso che i suoi figli avranno un gattino, non gli tortureranno più il telefono, perché avranno altro da torturare.

………..

Ora, chi mi legge da un po’ (non mi scuserò mai abbastanza con voi!), può benissimo immaginare la mia reazione. 

Con fermezza, ma anche la tanta educazione che – mio malgrado – mi contraddistingue anche nei momenti che richiederebbero follia omicida, ho spiegato ai bambini che non avrei dato loro il gattino, che non erano pronti, né loro, né lui. Finalmente avevo catturato la loro attenzione con una parola nuova: NO. Penso non l’avessero mai sentita prima. Il papà ci è rimasto malissimo (più per il suo telefono di merda, penso), e i figli di più. Ma sono sicuro che si riprenderanno, e (forse) nel mio piccolo io possa aver dato loro una lezione: non si può avere tutto quello che si vuole.

Quando sono andati via da casa mia, ero talmente nervoso e scosso (anche la mia compagna era nervosa quanto me) che tremavo per la rabbia, e per l’indignazione. Non potevo credere alle scene cui ho dovuto assistere. È stata l’ennesima conferma che ci sono persone orribili, in giro. Vuoi dare tutto ai tuoi figli? Da’ loro tutto l’amore che hai. Compensare le tue mancanze con giocattoli, regali, o animali domestici, non ti farà comprare il loro amore.

Nel pomeriggio è venuta a farmi visita un’altra famiglia, marito e moglie con due bambini. Ma che dico, bambini? Erano due angeli. Calmi, pacati, hanno subito fatto amicizia con i gatti, senza essere insistenti, esagerati, ma con la calma e la dolcezza di chi è stato cresciuto in un ambiente sereno e sano. Loro adesso hanno il gattino; la loro mamma si è segnata su un block notes (non ne vedevo uno da anni!) quello che noi abbiamo dato da mangiare ai gattini in questa settimana. Hanno una bella casa con un giardino, e sono lontani dalla strada. Terremo anche i contatti, perché non vedo l’ora di rivedere Pistacchio quando sarà cresciuto (le sue zampotte promettono bene)!

E alla fine abbiamo deciso di tenere la femminuccia per noi. Il nostro quarto gatto. È difficile gestirli tutti, ma sicuramente ne saremo in grado, anche questa volta. Stanotte ha dormito nel lettone in mezzo a noi. Mi sono svegliato almeno 10 volte, nel terrore di schiacciarla, ma lei era lì, beata, tra i due cuscini, che faceva le fusa appena la sfioravo. La famiglia si allarga! Immagine

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5 commenti

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5 risposte a “Ho avuto paura

  1. Fra

    A parte che sono BELLISSIMI
    cmq complimenti x la fermezza, certi bambini (scusa la violenza) sarebbero da schiaffeggiare (x non usare termini + cruenti)…io a volte li vedo in giro, e penso che saranno gli adulti di domani…ma non è colpa loro, ma di inetti genitori! Bravo pigrone, i miei complimenti!!!

    • Ciao Fra! Grazie da parte mia, e dei gattini!
      Non sono d’accordo con nessuna forma di violenza sui bambini (neanche uno schiaffo, anzi, neanche il gesto!). Di sberle ne ho prese tante da piccolo, ma non mi hanno reso quello che sono. Non ci si può arrabbiare con un bambino, solo perché non ci capisce quando gli parliamo come se stessimo parlando con un adulto. Bisogna essere chiari; con pazienza, e utilizzando un linguaggio consono alla comprensione del bambino, non c’è alcun bisogno di usare violenza.
      Ciao e grazie per il commento, vedo che mi segui con costanza! 🙂 mi spiace per te..! 😛

  2. Fra

    premesso che ho sbagliato parola, volevo dire sculacciate (schiaffi mai, mai mai mai)
    Io invece qualche sculacciata la darei, ma solo se con le buone non ascolta…mi dispiace dissentire con te, capisco bene le tue parole (e pure io sn stata menata qualche volta, cm anche i miei fratelli, ma mai in modo violento….da piccoli…) ma anche vedendo nella mia famiglia, coi miei cugini tutti molti vivaci (mai viziati) come una sculacciata ogni tanto andasse data…in casi estremi ovvio!
    Per me sono molto peggiori e diseducative le punizioni stupide….”se fai qualcosa d male ti tolgo il tuo giocattolo preferito, se prendi brutti voti niente tv per 2 mesi”….perchè da vittima so che non serve assolutamente a niente se non ad eludere il divieto, se io voglio distrarmi e non studiare lo farò con o senza tv (e lo facevo di brutto)….ci vogliono punizioni più inerenti al danno causato, e non terrorismo psicologico che fa crescere le persone come paranoiche (e ne sono un ottimo esempio vivente) 😀
    Neanche a me hanno reso quella che sono le sculacciate, ma non mi hanno nemmeno segnata da bambina (da grande si…gli schiaffi presi da adulta senza motivo da mio padre ancora adesso me lo fanno odiare a morte, da bambina non mi picchiava mai), invece mi hanno resa (in negativo) le punizioni stupide quello che sono (e cioè una paranoica con bassa autostima)…mai vorrei crescere mio figlio così 🙂

    Scusa x la lunghezza del post 😀

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